Il primo ministro Narendra Modi si è aggiudicato un terzo mandato alla guida dell’India, ma il suo partito – il Bharatiya janata party (Bjp) – ha ottenuto meno seggi del previsto. Il 4 giugno la commissione elettorale ha annunciato i risultati delle elezioni legislative durate sei settimane e per la prima volta in dieci anni il Bjp, con 240 seggi, non ha i numeri per governare da solo. Il partito del Congress, principale forza d’opposizione, ha invece quasi raddoppiato i suoi seggi in parlamento. In particolare il Bjp ha perso nell’Uttar Pradesh, lo stato indiano più popoloso e politicamente più rilevante (dove si eleggono 80 deputati). “Nel 2014 l’Uttar Pradesh era stato determinante per l’ascesa di Modi, e dieci anni dopo lo sta ridimensionando”, scrive Scroll.in. Tra le ragioni della minore popolarità del Bjp, l’inflazione, la disoccupazione e l’aumento dei bovini randagi dopo il divieto di ucciderli imposto nel 2017.

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Questo articolo è uscito sul numero 1566 di Internazionale, a pagina 36. Compra questo numero | Abbonati