Le giornate di Igor si somigliano un po’ tutte, finché le frustrazioni del traduttore e le invidie del fidanzato devono farsi da parte per fronteggiare una crisi più urgente: il padre che sta perdendo lucidità.
Saggio autobiografico in cui l’autrice afro-femminista francese racconta l’esperienza dell’adozione dal punto di vista di chi l’ha vissuta.
Un libro che affronta l’irrequietudine dello scrittore belga, rispondendo a due domande: da cosa fugge, cosa cerca?
Cosa vuol dire appartenere a una terra contesa? L’autrice intreccia memoria personale e riflessione civile, accompagnando il lettore nel cuore vivo del conflitto israelo-palestinese.
Raccolta di racconti che restituiscono il ritratto tagliente di un’umanità lasciata a se stessa, scavando nelle crepe degli spazi domestici.
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Questo articolo è uscito sul numero 1655 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati