Linda avrebbe bisogno di un momento per sé. Ma sa che è quasi impossibile, dato che le uniche pause dall’essere madre single di una bambina malata sono il lavoro e le sedute di terapia. Se solo potessi ti prenderei a calci è un’estenuante commedia drammatica su una madre tormentata (una clamorosa Rose Byrne) che lotta per tenere in equilibrio tutte le sue responsabilità. La figlia (Delaney Quinn) soffre di una misteriosa malattia legata all’alimentazione. Il marito, comandante sulle navi da crociera, è sempre lontano ma riesce comunque a criticarla. Lei lavora come terapista ma è molto più negligente del collega da cui è in cura. E per finire, per una perdita d’acqua il soffitto del suo appartamento crolla, costringendola a trasferirsi con la figlia in uno squallido motel. Un film audace e claustrofobico – forse il più struggente dell’anno – che non avrebbe mai funzionato senza Byrne e la sua capacità di trasmettere un umorismo sarcastico al personaggio.
Sonia Rao, The Washington Post
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Questo articolo è uscito sul numero 1655 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati