Damien Dorsaz è rimasto profondamente colpito dalla vita di Maria Reiche (1903-1998). Questa archeologa tedesca, che il regista incontrò brevemente nel 1996 durante un viaggio in Perù, è famosa per il suo lavoro d’identificazione e conservazione delle figure di Nazca. Duemila anni fa, questa civiltà antenata degli Inca scolpì opere monumentali direttamente nel terreno: geoglifi raffiguranti animali o lunghi solchi che si estendevano per diversi chilometri, a rappresentare il deserto peruviano. È nel confronto dell’archeologa con l’immensità del deserto che Dorsaz crea il vero soggetto di Lady Nazca. Il ritratto di una donna che ha trovato il suo posto, lontano dal tumulto dell’epoca, nel silenzio di uno dei luoghi apparentemente più inospitali del mondo, meravigliandosi della sua bellezza.
Boris Bastide, Le Monde

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Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati