Tokyo sta valutando un significativo ampliamento della sua presenza militare sulla remota Iōtō, isola nota anche come Iwo Jima, a 1.200 chilometri dalla capitale, scrive il Mainichi Shimbun. La scelta è dovuta alla crescente attività navale cinese oltre la Prima catena insulare (un arco strategico di territori che va dal sud del Giappone alle Filippine passando per Taiwan, concepito dagli Stati Uniti per limitare l’espansione cinese nel Pacifico). Per proteggere le basi del Pacifico come quelle di Okinawa, il governo giapponese vuole potenziare le infrastrutture aeroportuali e portuali dell’isola e sta anche valutando il dispiegamento permanente di aerei da combattimento per consentire una risposta rapida agli aerei e alle navi da guerra stranieri che operano vicino alle coste orientali del Giappone. Questa mossa colmerebbe una “lacuna di sorveglianza” sul lato dell’arcipelago affacciato su Pacifico. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 37. Compra questo numero | Abbonati