I pipistrelli sono serbatoi naturali di molti virus zoonotici, per loro innocui ma pericolosi per altri animali e per gli esseri umani. Vaccinarli potrebbe limitare il rischio di spillover (passaggio da un specie a un’altra), ma è difficile farlo su larga scala. Per aggirare l’ostacolo, i ricercatori dell’Accademia cinese delle scienze stanno sperimentando una tecnica basata sull’uso delle zanzare Aedes aegypti. Gli insetti vengono alimentati con sangue arricchito con un vaccino contro la rabbia o il virus Nipah, che viene poi trasmesso ad altri animali tramite la puntura o l’ingestione della zanzara. Per immunizzare i pipistrelli della frutta, che non si nutrono di zanzare, sono state usate stazioni di abbeveraggio con soluzione salina contenente il vaccino. Gli esperimenti condotti in laboratorio hanno dimostrato che entrambe le vie di somministrazione hanno indotto la produzione di anticorpi neutralizzanti contro la rabbia e il virus Nipah. Restano però dubbi etici e di sicurezza sull’opportunità di diffondere nell’ambiente zanzare vaccinanti, dato che è impossibile controllare chi o cosa pungeranno. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1657 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati