Il 13 marzo la Reuters ha svelato l’identità dell’artista Banksy: è Robin Gunningham, 52 anni. La notizia sarebbe sensazionale se il Mail on Sunday non ci fosse già arrivato vent’anni fa. Pochi giorni prima migliaia di lettori avevano pianto per l’annuncio su X della morte della scrittrice italiana Elena Ferrante. In realtà la notizia era opera dell’autore di fake news Tommaso Debenedetti.

Paradossalmente quello che accomuna Banksy e Ferrante è il fatto di essere i più famosi artisti anonimi contemporanei. Dieci anni fa un giornalista italiano aveva analizzato alcuni documenti finanziari concludendo che Ferrante fosse una traduttrice. Prima erano state diffuse teorie secondo cui le sue opere erano state scritte da un uomo o addirittura da un gruppo di uomini.

È difficile resistere a un intrigo poliziesco nel mondo reale. Per questo le persone vogliono che si colmi il vuoto lasciato dall’assenza del “vero” Banksy o della “vera” Ferrante. Queste indagini, però, ci dicono qualcosa più sull’ossessione per la fama che sugli artisti. Secondo l’avvocato di Banksy “violano il diritto alla privacy dell’artista, interferiscono con la sua arte e lo mettono in pericolo”.

Per Banksy l’anonimato è nato da una necessità, perché la street art è illegale. La copertura gli ha permesso di farsi beffe del mondo dell’arte, di mettere alla berlina i potenti e di diventare un patrimonio nazionale. Per Ferrante è stata una scelta artistica, per liberarsi “dall’ansia della notorietà” e dagli obblighi dell’editoria moderna. La decisione di un artista di restare anonimo dovrebbe essere rispettata, perché la creatività è uno degli ultimi grandi misteri umani e l’opera deve parlare per sé. Come ha già spiegato Banksy: “Se vuoi dire qualcosa e farti ascoltare, devi indossare una maschera”. La sua maschera è l’arte. Evitiamo di distruggerla. ◆ as

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1658 di Internazionale, a pagina 17. Compra questo numero | Abbonati