Più di cento presunti jihadisti sono stati liberati la settimana scorsa in Mali in cambio di una tregua dagli attacchi contro i trasporti di carburante che hanno messo in ginocchio l’economia locale. Come spiega Radio France Internationale, dal settembre 2025 il Gruppo di sostegno all’islam e ai musulmani (Gsim), affiliato ad Al Qaeda, prende di mira i camion cisterna diretti in Mali, causando gravi carenze di carburante. Ora il governo golpista di Assimi Goita ha negoziato il rilascio di decine di persone arrestate con l’accusa di appartenere a gruppi jihadisti in cambio dell’apertura di un corridoio sicuro in cui possano transitare i camion con la benzina. L’accordo dovrebbe durare fino alla festa musulmana del sacrificio, prevista per la fine di maggio.
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Questo articolo è uscito sul numero 1658 di Internazionale, a pagina 28. Compra questo numero | Abbonati