L’11 aprile il governo britannico ha congelato l’accordo sulla cessione delle isole Chagos ( nella foto ) a Mauritius. In base all’intesa, Londra avrebbe dovuto trasferire la sovranità sull’arcipelago a Mauritius, ma avrebbe mantenuto per 99 anni il controllo sulla base militare di Diego Garcia che condivide con gli Stati Uniti. “L’accordo, però, dipendeva dall’approvazione formale di Washington, che è venuta meno con l’amministrazione Trump”, spiega Business Insider Africa. Per Mauritius “la pausa è una battuta d’arresto significativa nella sua campagna decennale per riottenere il controllo di quelle isole”. Nel 2019 la Corte internazionale di giustizia ha stabilito che il controllo britannico sulle Chagos è illegale, chiedendone la restituzione. Il ministro degli esteri mauriziano Dhananjay Ramful ha affermato che il suo paese andrà avanti: “Non risparmieremo gli sforzi per cogliere ogni opportunità diplomatica o legale per completare il processo di decolonizzazione”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1661 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati