Di cosa sono fatti
i pensieri

◆ Mi ha colpito molto l’articolo di Michael Pollan (Internazionale 1660). Da sempre m’interesso di coscienza, anche per lavoro. Ho praticato la meditazione e ho imparato a “osservare” i pensieri: come sorgono, come evolvono, che traiettorie prendono. Ho potuto apprezzarne l’evanescenza e la difficile definizione di contenuto, ma mai ho saputo descriverne le sfumature che, come ho trovato nell’articolo, trascendono il solo linguaggio verbale con cui abitualmente siamo abituati a descrivere il mondo.
Dario Alimonti

Non abbiamo bisogno di leader né di eroi

◆ L’articolo di Rebecca Solnit (Internazionale 1660) analizza la difficoltà di un gruppo nel riconoscersi come una forza capace di lottare collettivamente per i propri diritti senza leader. La difficoltà non è solo organizzativa o politica, ma profondamente psichica: riconoscersi come forza autonoma implica tollerare l’angoscia dell’assenza di un garante, accettare la responsabilità condivisa e costruire legami orizzontali basati sulla fiducia reciproca. È un passaggio evolutivo complesso, che richiede la trasformazione della dipendenza in cooperazione e della delega in partecipazione. Solo allora il gruppo può diventare un vero soggetto collettivo capace di pensare e agire. Sigmund Freud, nel suo saggio Psicologia delle masse e analisi dell’Io (1921), osservava che gli individui, quando entrano in un gruppo, tendono a regredire a forme più primitive di funzionamento psichico, cercando una figura idealizzata su cui proiettare i propri ideali e il proprio super-io.
Antonio E. Nardi

Il sesso come arte

◆ Ho letto con grande piacere l’articolo di Maïa Mazaurette (internazionale.it). Condivido pienamente il suo approccio, in un mondo pieno di tabù e di repressione su un tema così naturale e, potenzialmente, solo bello.
Giulio Buonomini

La scomparsa delle sale d’attesa

◆ Bellissimo l’articolo sulle sale d’attesa nelle stazioni ferroviarie (internazionale.it). Condivido la considerazione finale, con malinconia.
Giovanna Bonesi

Errata corrige

◆Su Internazionale 1660 il tempio nella foto a pagina 73 è lo Sri Kaileswaram di Colombo, in Sri Lanka; nella poesia a pagina 90 l’ultima riga non è un verso, ma una nota con la traduzione in italiano della parola in cirillico.

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Questo articolo è uscito sul numero 1661 di Internazionale, a pagina 16. Compra questo numero | Abbonati