Xie Huanchi, Xinhua/ZUMA Press/Ansa

Il 12 aprile, dopo la visita in Cina della leader dell’opposizione taiwanese, Cheng Li-wun (nella foto con Xi Jinping), presidente del Kuomintang (Kmt), Pechino ha presentato dieci misure distensive che riguardano Taipei, tra cui l’allentamento delle restrizioni al turismo, l’autorizzazione all’importazione di alcune serie tv e l’agevolazione della vendita di prodotti alimentari, scrive la Reuters. Durante il viaggio Cheng ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping, che ha ribadito che la Cina “non tollererà in alcun modo” l’indipendenza di Taiwan, invitando la leader del Kmt a impegnarsi per promuovere la “riunificazione”. Le misure proposte da Pechino – che il Consiglio taiwanese per gli affari con la Cina continentale ha definito “pillole avvelenate” travestite da “generosi pacchetti regalo” – “esplorano” la possibilità di istituire un meccanismo di comunicazione regolare tra il Kmt e il Partito comunista cinese, la piena ripresa dei voli tra la Cina e Taiwan e il permesso per i residenti di Shanghai e della provincia del Fujian di andare a Taiwan.

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Questo articolo è uscito sul numero 1661 di Internazionale, a pagina 35. Compra questo numero | Abbonati