◆ I coralli di un piccolo arcipelago al largo dell’Australia occidentale sembrano aver superato quasi indenni un’ondata di caldo marino che ha decimato le barriere di tutto il mondo, rivela uno studio pubblicato su Current Biology. Nel luglio 2025 un gruppo di ricercatori australiani ha ispezionato diversi punti delle isole Houtman Abrolhos. Si aspettavano di vedere una situazione simile a quella della barriera di Ningaloo, poche centinaia di chilometri più a nord, dove le temperature da record avevano provocato la morte del 60 per cento dei coralli. Gli scienziati misurano lo stress termico dei coralli in settimane di riscaldamento in gradi (dhw). Oltre i 4 gradi di solito il caldo provoca lo sbiancamento, cioè l’espulsione delle alghe che vivono nei tessuti dei coralli, e sopra gli 8 le colonie cominciano a morire. Ad aprile le acque delle Houtman Abrolhos avevano raggiunto i 22 gradi di stress, ma i coralli non sembrano averne risentito. I ricercatori hanno prelevato dei campioni e li hanno sottoposti a test in laboratorio, scoprendo che la loro resistenza al caldo era superiore a quella osservata in qualunque altra parte del mondo. Dato che questa caratteristica era condivisa da molte specie, potrebbe essere dovuta alle alghe simbionti o ad altri fattori ambientali. Comprendere il segreto potrebbe aiutare a sviluppare varietà di coralli capaci di resistere meglio al cambiamento climatico, che nell’arco di pochi decenni potrebbe portare alla scomparsa di quasi tutte le barriere coralline tropicali del pianeta.
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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 106. Compra questo numero | Abbonati