“Almeno venti persone sono morte e più di 45 sono rimaste ferite il 25 aprile in una serie di attacchi con esplosivi nei dipartimenti di Cauca e di Valle del Cauca, nel sudovest del paese. Le vittime sono civili e tra i feriti ci sono almeno cinque minorenni”, scrive Bbc mundo. Il presidente Gustavo Petro, il primo di sinistra del paese, ha attribuito le azioni criminali ai gruppi dissidenti delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia guidati da Iván Mordisco. Il 24 aprile un’autobomba era esplosa in una base militare di Cali, la terza città della Colombia, provocando due feriti. A un mese dalle presidenziali del 31 maggio la sicurezza è uno dei temi centrali della campagna elettorale per scegliere il successore di Petro. Il candidato che rappresenterebbe la continuità di governo, Iván Cepeda, è in testa nei sondaggi. La politica di Petro di trattare con tutti i gruppi criminali attivi in Colombia, detta della paz total , pace totale, non ha per ora dato i risultati sperati.

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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 28. Compra questo numero | Abbonati