◆ Taiwan ha una popolazione di circa 23 milioni di persone e una superficie di 36.200 chilometri quadrati, poco più di quella del Belgio, eppure ha una notevole produzione agricola. Dato che gran parte del territorio è montuoso, le terre coltivabili sono solo un quarto del totale, concentrate soprattutto nella pianura di Jianan, nel sudovest dell’isola.
La dimensione media delle aziende agricole è meno di un ettaro, come appare evidente da questa immagine della contea di Yunlin, uno dei principali centri agricoli del paese. Nelle fertili terre lungo i fiumi Zhoushui e Beigang si coltivano riso, patate dolci, arachidi, mais, canna da zucchero, caffé, frutta e verdure, e si allevano milioni di maiali.
Le colture sono divise in piccoli appezzamenti rettangolari separati da strade e canali di irrigazione. Fa eccezione la canna da zucchero, coltivata ampiamente sull’isola durante l’occupazione giapponese all’inizio del ventesimo secolo ma sempre meno diffusa. I grandi campi a nord di Baozhong sono un’eredità di quel periodo, e a Huwei si trova una delle ultime raffinerie di zucchero ancora attive.
Il blu degli appezzamenti intorno a Xiluo è dovuto alle reti usate per proteggere colture delicate, come ortaggi, frutta e fiori, dal sole, dal caldo, dalle forti piogge e dai parassiti. Il colore di questa zona contrasta con il verde scuro di quella in basso a destra, coltivata soprattutto a riso.–Nasa
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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 107. Compra questo numero | Abbonati