Ericky Boniphace, Afp/Getty

Il 23 aprile una commissione d’inchiesta nominata dal governo tanzaniano per indagare sulla violenta repressione delle manifestazioni antigovernative del 29 ottobre 2025, il giorno delle elezioni presidenziali, ha presentato il rapporto finale alla presidente Samia Suluhu Hassan ( nella foto ). “Dopo cinque mesi di lavoro l’inchiesta ha confermato l’uccisione di 518 persone e il ferimento di più di 2.200, ma ha lasciato senza risposta le domande su chi fossero i responsabili”, scrive The East African. Nel rapporto si legge che le violenze sono state pianificate e finanziate da forze esterne e da chi voleva destabilizzare il paese. I dati sulle vittime sono inferiori a quelli denunciati dagli attivisti per la democrazia, che avevano parlato di migliaia di morti.

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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati