◆ Le microplastiche sospese nell’aria potrebbero contribuire al cambiamento climatico, suggerisce uno studio pubblicato su Nature Climate Change. Secondo un gruppo di ricercatori cinesi e statunitensi le particelle microscopiche di plastica presenti nell’atmosfera assorbono la luce del Sole e intrappolano il calore, accelerando l’aumento delle temperature. Gli esperimenti e i modelli atmosferici indicano come le microplastiche abbiano un effetto pari al 16,2 per cento di quello del particolato carbonioso prodotto dall’uso dei combustibili fossili, il fattore di riscaldamento più importante dopo l’anidride carbonica. L’effetto su scala globale è limitato, ma può diventare significativo nelle zone con la maggiore concentrazione di plastica, come alcune aree dell’oceano Pacifico, dove il contributo delle microplastiche può essere quasi cinque volte superiore a quello della fuliggine. Le particelle microscopiche prodotte dalla frammentazione dei rifiuti di plastica vengono sollevate dal vento e trasportate dalle correnti atmosferiche in tutto il pianeta. I loro possibili effetti sugli ecosistemi e sulla salute umana suscitano forti preoccupazioni, ma finora il loro contributo all’aumento delle temperature era stato considerato limitato, perché i frammenti più scuri assorbono la luce, quelli più chiari la riflettono. Secondo il nuovo studio però la maggior parte delle microplastiche è colorata e quelle bianche si scuriscono con il tempo, quindi l’effetto complessivo è un aumento del riscaldamento.

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Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 110. Compra questo numero | Abbonati