“Nonostante il numero dei laureati in medicina stia crescendo, il Giappone è alle prese con una carenza di chirurghi ”, scrive Asia Sentinel. Il fenomeno è particolarmente grave nelle aree rurali. Secondo alcuni studi entro il 2040 si rischia una diminuzione del 40 per cento dei chirurghi gastrointestinali in attività rispetto ai livelli del 2025. Il Giappone è uno dei paesi con il più alto tasso di uso di cure mediche al mondo: i pazienti vanno dal medico il doppio delle volte e i ricoveri ospedalieri sono tre volte più lunghi rispetto alla media Ocse. Dal 2004 gli studenti di medicina possono scegliere la struttura di formazione, mentre prima erano indirizzati da un sistema centralizzato. La possibilità di scegliere una carriera meno impegnativa ha di fatto slegato le esigenze dei singoli da quelle della collettività. E, per esempio, il numero di chirurghi in grado di eseguire interventi oncologici complessi non è adeguato ai bisogni di una popolazione che invecchia.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 42. Compra questo numero | Abbonati