Da adolescenti si è troppo seri. Soprattutto d’estate, soprattutto se ci s’innamora di qualcuno che è irragiungibile. I gemelli Ludovic e Zoran Boukherma adattano il romanzo di Nicolas Mathieu (premio Goncourt 2018) con grande entusiasmo e con la giusta dose di malinconia e romanticismo. Il film si svolge nell’arco di quattro estati degli anni novanta e l’epoca è resa in modo vivido: tutti momenti che pensavamo sarebbero stati indimenticabili e che invece quasi abbiamo dimenticato. L’ambientazione, la Lorena deindustrializzata, con i suoi altoforni abbandonati, fa pensare al Cacciatore di Michael Cimino. E le espressioni oblique di Paul Kircher evocano James Dean.
Eric Neuhoff, Le Figaro

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Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati