Yang Shuang-zi e Lin King, rispettivamente autrice e traduttrice del romanzo Taiwan travelogue, si sono divise le 50mila sterline dell’International Booker prize, il premio che dal 2016 è assegnato al miglior libro tradotto ogni anno in inglese. Il romanzo è l’autobiografia fittizia di una scrittrice che nel 1938 sbarca nella Taiwan occupata dai giapponesi per intraprendere un viaggio culinario nell’isola, accompagnata da un interprete di cui s’innamorerà. Secondo la giuria del prestigioso premio il libro di Yang compie una “doppia impresa”, funzionando sia come romanzo d’amore sia come “incisivo racconto postcoloniale”. Si tratta del primo romanzo di una scrittrice taiwanese a vincereil Booker. Gli altri finalisti erano Il regista di Daniel Kehlmann (Feltrinelli), La strega di Marie NDiaye (Prehistorica Editore), Colei che resta _di René Karabash (Bottega Errante), _On Earth as it is beneath _(Assim na terra como embaixo da terra) di Ana Paula Maia e infine _Di notte tutto è silenzio a Teheran di Shida Bazyar (Fandango).
The Guardian
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1666 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati