L’abitudine di andare in vacanza da soli quando si ha un partner suscita opinioni contrastanti nelle persone, scrive il New York Times. “Abbiamo la convinzione che nelle relazioni sane si faccia tutto insieme”, spiega la psicologa e terapeuta di coppia Tracy Dalgleish, “ma in realtà dipende dai bisogni individuali”. Alcune persone hanno un forte bisogno d’indipendenza, di libertà e di poter scegliere in autonomia. Secondo il terapeuta candese Justin Pere, “viaggiare separatamente non è né un bene né un male di per sé. Semplicemente amplifica quello che già accade nella relazione”. Pere consiglia a chi sceglie di partire senza il partner di chiedersi cosa cerca: qualche giorno di silenzio? L’opportunità di dedicarsi a un hobby che all’altro o all’altra non interessa? Il tempo per rivedere un parente lontano? Viaggiare da soli permette di valorizzare le proprie specificità e può contribuire a introdurre qualche novità nella coppia.
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Questo articolo è uscito sul numero 1667 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati