Il 21 maggio Danielle Smith, premier dell’Alberta, ha annunciato per ottobre un referendum consultivo sull’indipendenza della provincia canadese, dopo che 300mila persone avevano firmato una petizione separatista. Smith, contraria alla secessione, ha deciso di indire il voto nonostante un giudice avesse invalidato il processo per la mancata consultazione delle comunità indigene. “Il movimento indipendentista, sostenuto da gruppi conservatori contrari alle politiche ambientali nazionali, accusa il governo federale di ostacolare lo sfruttamento del petrolio e alcuni suoi esponenti vorrebbero perfino entrare a far parte degli Stati Uniti”, scrive il Toronto Star. Il premier Mark Carney ha definito il referendum “un bluff pericoloso”, paragonandolo alla Brexit. Secondo i sondaggi, il 60 per cento degli abitanti vuole continuare a far parte del Canada .

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Questo articolo è uscito sul numero 1667 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati