Con mascelle così enormi, delle braccia possenti sarebbero state inutili per il Tyrannosaurus rex. A risolvere l’enigma degli arti anteriori ridotti dei grandi dinosauri carnivori è una ricerca filogenetica pubblicata su ** Proceedings of the Royal Society B**, che ha confrontato le misure anatomiche di 85 specie. Lo studio mostra che in cinque diverse linee evolutive la riduzione degli arti anteriori accompagnò l’aumento della robustezza del cranio e della forza del morso. Sviluppando teste sempre più potenti, questi predatori bipedi non ebbero più bisogno di arti prensili per sottomettere le prede. Si tratta di un caso di evoluzione convergente, in cui specie diverse sviluppano tratti simili in risposta alle stesse pressioni selettive.

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Questo articolo è uscito sul numero 1667 di Internazionale, a pagina 103. Compra questo numero | Abbonati