Pur essendo il maggiore esportatore mondiale di carbone termico, l’Indonesia sta affrontando una grave crisi energetica con blackout a rotazione di 2-5 ore che colpiscono Giava, Sumatra, Bali e Kalimantan. Le interruzioni hanno interessato abitazioni, piccole imprese e grandi città, causando anche indirettamente la morte di cinque persone. Per la compagnia elettrica statale Pln il problema sono la scarsità di carbone e i guasti in alcune centrali, mentre il governo nega carenze strutturali, sostenendo che i produttori sono obbligati a rifornire il mercato interno. Ma esperti e operatori del settore puntano il dito contro il taglio delle quote di produzione, i ritardi nelle autorizzazioni e il forte divario tra il prezzo calmierato per il mercato domestico (70 dollari a tonnellata) e quello internazionale (circa 140 dollari). Jakarta ha sospeso parte delle esportazioni di carbone, ma i blackout proseguono e la crisi non è risolta. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1671 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati