“Centinaia di funzionari delle Nazioni Unite in Somalia rischiano di perdere il lavoro e migliaia di caschi verdi dell’Unione africana potrebbero essere costretti a ritirarsi a partire dal 2027”, scrive The East African dopo la rivelazione che gli Stati Uniti vogliono bloccare ogni iniziativa del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per finanziare l’Ufficio di sostegno in Somalia (Unsos). La possibile chiusura dell’Unsos metterebbe a rischio anche la missione di stabilizzazione dell’Unione africana in Somalia (Aussom), le cui truppe dipendono dall’Onu per il rifornimento di cibo, acqua, medicine, carburante e altri servizi essenziali. L’Aussom è presente in Somalia con circa dodicimila soldati e per vent’anni è stata finanziata da partner stranieri, principalmente dall’Unione europea (con 2,8 miliardi di euro), dagli Stati Uniti (1,6 miliardi di dollari) e dall’Unsos (2 miliardi di dollari). “La sua fine”, nota il giornale, “minerebbe l’architettura di sicurezza che ha sostenuto la lotta contro i jihadisti di Al Shabaab, affiliati ad Al Qaeda”, in un momento delicato per la situazione politica interna. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1675 di Internazionale, a pagina 21. Compra questo numero | Abbonati