Nello zoo di Shanghai una femmina di gibbone aveva catturato un topolino, ma non per ucciderlo: lo teneva nel palmo della mano e lo accarezzava. L’episodio, osservato quando era ancora studente, ha spinto il primatologo Cyril Grueter a chiedersi se questi comportamenti sociali tra specie diverse possano avere a che fare con il nostro legame con gli animali. Insieme ad altri ricercatori ha analizzato 427 casi simili descritti in natura e in cattività, che coinvolgevano 88 specie di primati e 127 di altri animali, tra cui rettili, roditori, uccelli e insetti. Le interazioni erano più frequenti tra primati, ma non solo. I comportamenti erano soprattutto gioco e toelettatura (grooming), con differenze legate all’età e al sesso: i giovani giocavano più spesso, le femmine adulte si dedicavano maggiormente alla toelettatura, mentre i maschi erano più indifferenti. Erano perlopiù i primati a prendere l’iniziativa. Lo studio suggerisce che cura, tolleranza e gioco esplorativo, anche tra specie diverse, siano più diffusi tra i primati di quanto si pensasse. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1680 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati