Come ogni anno gli **Annals of Improbable Research **hanno assegnato i premi IgNobel alle ricerche più bizzarre. Per la prima volta la cerimonia si è svolta fuori dagli Stati Uniti, a Zurigo, a causa delle restrizioni sui visti imposte dall’amministrazione Trump. Per le scienze del suolo ha vinto una ricerca che ha seppellito mille paia di mutande, analizzando il loro grado di decomposizione per determinare la salute del terreno. Il riconoscimento per la chimica è andato allo studio del latte dello scarafaggio viviparo Diploptera punctata , tre volte più nutriente di quello di mucca. Per la biologia è stata premiata una ricerca che ha calpestato “delicatamente” dei serpenti velenosi per capire cosa li induce a mordere gli umani. L’IgNobel per la medicina è andato a uno studio di fluidodinamica su come soffiarsi il naso, e quello per la biomeccanica alla prima definizione universale di bacio: “Un’interazione non agonistica con contatto orale diretto, intraspecifico, con movimento delle labbra e senza trasferimento di cibo”. Il vincitore per la scienza dell’olfatto: la dimostrazione che i neonati hanno un buon odore per i genitori e gli adolescenti no. Per la fisica la progettazione di un orinatoio senza schizzi e per la tecnologia l’uso di proboscidi di zanzara come ugelli per la stampa 3D. Il premio per la pace è andato allo studio secondo cui apprezziamo gli amici spietati con chi non ci piace, e quello per l’economia alla scoperta che le persone più ricche sono più propense a rubare caramelle ai bambini.

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Questo articolo è uscito sul numero 1682 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati