“ Il 7 settembre il ministro degli esteri cubano, Bruno Rodríguez, ha detto che l’embargo statunitense, in vigore dal 1962, tra marzo 2025 e febbraio 2026 ha causato perdite finanziarie pari a 8 miliardi di dollari (circa 6,9 miliardi di euro)”, scrive l’Afp. “Questa cifra, presentata in vista del voto annuale sull’embargo all’assemblea generale delle Nazioni Unite a ottobre, non comprende i danni causati dal blocco energetico imposto da Washington all’inizio di gennaio né quelli provocati dalle sanzioni secondarie” alle aziende straniere che hanno rapporti commerciali con Cuba. Il ministro ha aggiunto che “l’embargo petrolifero punisce tutta la popolazione: tanti mesi trascorsi con due o tre ore di elettricità al giorno, provviste che vanno a male, bambini che studiano al buio e un caldo che rende impossibile dormire”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1682 di Internazionale, a pagina 28. Compra questo numero | Abbonati