Lo studio di Woo Jin Joo è pieno di magia. Joo realizza ricami su diverse superfici e creature scultoree tridimensionali ispirate alla mitologia coreana e al rapporto tra esseri umani e mondo naturale. Nata e cresciuta in Corea, si è trasferita nel Regno Unito dodici anni fa per studiare. Il passaggio l’ha spinta a riflettere sul modo in cui la cultura e l’ambiente hanno contribuito a plasmarla. Ha ricamato i dieci simboli taoisti della longevità, tradizionalmente usati per augurare lunga vita, su una vecchia borsa Ikea, un oggetto che può impiegare fino a mille anni per decomporsi. Nel folclore e nello sciamanesimo coreani si crede che gli oggetti inanimati possano trasformarsi in esseri dotati di spirito, i dokkaebi, e partendo da qui ha cominciato a guardare con occhi diversi gli oggetti abbandonati per le strade di Londra. Joo fa parte di una nuova generazione che dimostra come tecniche artigianali tradizionali possano essere usate per creare opere contemporanee e gioiose. _Bodily inbetweenness _è la sua prima personale, ma sta già lavorando a una mostra per la Harley foundation.
The Guardian
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Questo articolo è uscito sul numero 1682 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati