I farmaci agonisti dell’ormone Glp-1, sviluppati per trattare il diabete e poi rivelatisi efficaci contro l’obesità e altri disturbi, potrebbero essere anche in grado di rallentare l’invecchiamento, suggerisce uno studio sui topi pubblicato da Nature. Gli esemplari anziani a cui era stato somministrato uno di questi farmaci, basati sul principio attivo semaglutide, hanno vissuto in media il 12 per cento in più rispetto a quelli del gruppo di controllo, mostrando un calo dei livelli di infiammazione e risultati migliori in diversi test delle funzioni biologiche e cognitive. Gli effetti positivi non sarebbero dovuti solo alla riduzione dell’assunzione di calorie provocata dai farmaci ma anche ad altri meccanismi ancora da chiarire.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1682 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati