◆ Nella prima metà di agosto una serie di tempeste ha coperto di neve il deserto di Atacama, nel nord del Cile. In questa regione normalmente molto arida ha nevicato altre volte, come nel 2025 e nel 2011, ma uno degli eventi di quest’anno è stato particolarmente esteso, dalle Ande fino quasi alla costa del Pacifico.
A causa del vento e della neve alcuni osservatori astronomici che si trovano nella zona, come l’Atacama large millimeter/submillimeter array (Alma), hanno dovuto sospendere le attività.
La maggior parte delle precipitazioni invernali in questa regione è dovuta ai cosiddetti cut off, sacche di bassa pressione che si staccano dalla corrente a getto e a volte possono raggiungere il nord del Cile.
L’instabilità atmosferica, combinandosi con l’elevato tasso di umidità sulla costa, ha provocato precipitazioni di intensità eccezionale che in alcune zone del Cile settentrionale non sono cadute sotto forma di neve ma di pioggia, dando luogo ad alluvioni improvvise e colate di fango e provocando gravi danni.
Queste condizioni meteorologiche anomale sono state registrate mentre El Niño cominciava a intensificarsi. Il fenomeno ricorrente indebolisce l’anticiclone del Pacifico meridionale, che contribuisce a rendere arida la regione, e spinge la traiettoria delle tempeste nell’emisfero australe verso l’equatore.–Nasa
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Questo articolo è uscito sul numero 1682 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati