“L’edizione del 2022 del Programma internazionale per la valutazione degli studenti (Pisa) aveva già evidenziato un forte calo del livello dell’istruzione in Francia e nel resto del mondo. I dati pubblicati l’8 settembre rafforzano l’allarme”, scrive Le Monde commentando i risultati dell’ultimo studio Pisa, realizzato su un campione di 760mila studenti quindicenni di 91 paesi che fanno parte o collaborano con l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). In scienze, matematica e comprensione del testo è stato registrato il livello più basso in 25 anni. In Europa i risultati migliori sono stati ottenuti da Estonia, Polonia, Irlanda e Regno Unito, mentre Germania e Francia restano sotto la media. In Italia, se si considerano i livelli di una decina di anni fa, il calo delle competenze è significativo, tra i dieci e i venti punti, mentre rispetto alla rilevazione del 2022 la situazione è rimasta stabile. Nell’ultimo triennio gli studenti italiani hanno perso terreno in italiano e matematica, ma sono leggermente migliorati in scienze. Nel complesso restano allineati alla media Ocse.
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Questo articolo è uscito sul numero 1682 di Internazionale, a pagina 18. Compra questo numero | Abbonati