Scuola

La classe giusta

Non pochi immigrati di vecchia data che stanno puntando tutta la loro vita di durissimo lavoro sul futuro dei figli scoprono che proprio la scuola rischia di rovinare tutto. Cosa sta succedendo? Leggi

I bambini di Mosul a scuola di guerra

Nella parte ovest di Mosul, in Iraq, sono bloccati 200mila bambini. Qui lo Stato islamico ha cambiato i programmi scolastici: ora si insegna a combattere. Leggi

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Quante storie per la scuola

Come si insegna e si studia la storia in Italia e come bisognerebbe farlo Leggi

Scontri con la polizia al corteo degli studenti in Cile

Migliaia di persone hanno manifestato a Santiago del Cile contro la riforma del sistema scolastico. Gli studenti chiedono un’istruzione pubblica gratuita e di qualità. Durante il corteo ci sono stati scontri tra alcuni manifestanti violenti e le forze di sicurezza. Il video dell’Afp. Leggi

Quando ho fatto la maturità non prendevo niente sul serio

È tempo di esami e in tutto il paese ci sono adolescenti che ripetono versi utili e importanti di Re Lear chiusi nelle loro camere, incorniciano lo specchio del bagno con post-it motivazionali o attaccano equazioni di chimica sullo sportello del frigo. Le mie figlie lo fanno, almeno. Leggi

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Per mezzo milione di studenti italiani comincia l’esame di maturità.
Per mezzo milione di studenti italiani comincia l’esame di maturità. Oggi la prova d’italiano. Le tracce comprendono un brano di Umberto Eco sulle funzioni della letteratura, una traccia relativa al pil per il saggio economico, una sul rapporto tra padre e figlio in ambito artistico e il suffragio universale per il tema storico.
Studenti e professori scendono in piazza in Argentina.
Studenti e professori scendono in piazza in Argentina. Ottantamila persone hanno manifestato a Buenos Aires per chiedere al governo del liberale Mauricio Macri di non privatizzare le scuole pubbliche, considerate le migliori dell’America Latina e di aumentare gli stipendi degli insegnanti.
Sfide da paura

Alcuni dei supplementi educativi dei grandi quotidiani cercano di rinsaldare i rapporti con lettrici e lettori aprendosi ai loro contributi. Le vie seguite sono diverse. Le Monde, per esempio, ospita nel suo sito blog di insegnanti e di esperti. Time raccoglie testimonianze realistiche su funzionamento e disfunzioni delle scuole, e garantisce l’anonimato a chi scrive. Leggi

Abbiamo bisogno di una scuola che protegga trans e omosessuali

Alan è morto a Barcellona il giorno dopo Natale. Era un ragazzo trans di 17 anni. Era stato uno dei primi minorenni a ottenere il cambio di nome su un documento d’identità in Spagna. Ma quel certificato nulla ha potuto contro il pregiudizio. Le scene di molestia e intimidazione che ha subìto per tre anni a scuola hanno piegato la sua fiducia nel poter vivere, spingendolo al suicidio. Leggi

Nuovi scolari crescono

Da fine novecento la “piramide demografica” ha cominciato a cambiar forma. La sommità ora si dilata: i baby boomer, nati con l’impennata demografica dopo la seconda guerra, ora hanno più di 65 anni. L’Europa si avvia ad avere un terzo della popolazione in questa fascia d’età (più di un terzo in Giappone, Germania e Italia). Leggi

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Trentadue punti più uno per la scuola dell’anno che verrà

Quando s’insediò al governo nel febbraio del 2013 Matteo Renzi volle da subito chiarire che la priorità per il suo esecutivo sarebbe stata la scuola. Ha continuato a ripeterlo in moltissime occasioni, facendo nel frattempo approvare una riforma in parlamento, la cosiddetta Buona scuola. Cos’è che non va? Cos’è che potrebbe andare meglio? Quali sono le urgenze e le ambizioni di una politica dell’educazione oggi in Italia? Leggi

  • 10 Dic 2015 11.43

L’insegnante canadese che vuole cambiare la scuola

“Chiedo scusa agli studenti fin da quando ho cominciato a insegnare”, dice la professoressa canadese Lizanne Foster. “Quando gli studenti sono all’apice della loro attività intellettuale, quando sono più creativi, noi li blocchiamo e gli chiediamo di concentrarsi su problemi vecchi e già risolti. Sprechiamo così il loro potenziale e il loro tempo”. Leggi

Oggi si torna a scuola in Italia
Oggi si torna a scuola in Italia. Nove milioni di studenti tornano in classe. Secondo il ministero dell’istruzione, il 97 per cento dei docenti precari ha accettato l’assunzione prevista dal piano del governo. Oggi il governatore della Puglia Michele Emiliano presenterà un ricorso alla corte costituzionale contro il decreto la Buona scuola.
Scuola in cambio di cibo: un aiuto concreto per i bambini egiziani 

L’Egitto e il World Food Program delle Nazioni Unite stanno promuovendo un programma per limitare l’abbandono scolastico dei bambini poveri. Offrono alle famiglie a ai bambini degli alimenti in base al tempo che i piccoli passano a scuola. Questo aiuta le famiglie a vivere, ostacola il lavoro infantile e favorisce l’alfabetizzazione. Il video della Reuters. Leggi

La riforma dell’istruzione in Cile tra le proteste di studenti e insegnanti

A Santiago del Cile continuano gli scontri con le forze dell’ordine. I manifestanti chiedono una maggiore partecipazione al processo di riforma. Ecco i punti principali delle misure su scuola e università del governo di Michelle Bachelet Leggi

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Il disegno di legge La buona scuola in sei punti

Oggi dalle 16 il senato vota la fiducia al governo sul disegno di legge La buona scuola, il cui testo è stato modificato con il maxiemendamento presentato due giorni fa e che secondo il governo viene incontro alle richieste di modifica presentate dall’opposizione. Ecco cosa prevede il disegno di legge. Leggi

La riforma della scuola arriva in aula al senato

La riforma della scuola arriva in aula. I senatori sono convocati alle 16.30 per cominciare a discutere il disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri. Il voto sul testo, accompagnato ormai da un solo emendamento, è fissato per domani e sarà vincolato ad una mozione di fiducia per il governo di Matteo Renzi. La prima approvazione è quindi praticamente scontata. La riforma passerà poi alla camera. La discussione nell’aula di Montecitorio è stata fissata per il 7 luglio. Se tutto va liscio, insomma, il ddl si trasformerà in legge prima dell’estate, consentendo l’assunzione di 100mila insegnanti precari per il prossimo anno scolastico.

Dopo settimane di proteste e manifestazioni, la discussione sul ddl soprannominato dall’esecutivo ‘buona scuola’ si era arenata in commissione, dove erano stati presentati circa tre mila emendamenti. Le proposte di modifica venivano dalle opposizioni, ma anche dalla minoranza del Partito democratico. Per sbloccare la discussione, tagliare i tempi e mandare direttamente il testo in aula, i relatori hanno scritto un maxiemendamento. L’unico modo per approvare la riforma entro l’estate, per la maggioranza. Un atto di forza secondo opposizioni e sindacati.

Cosa ha detto Renzi a Porta a porta

La discussione sulla riforma della scuola è in stallo. La commissione istruzione del senato ha sospeso i lavori come conseguenza alle dichiarazioni di Matteo Renzi a Porta a porta. Ecco cosa ha detto il premier su scuola, Ignazio Marino e migranti. Leggi

L’aut aut di Renzi sull’assunzione dei precari della scuola

Il presidente del consiglio Matteo Renzi, intervenendo a Porta a porta, ha minacciato di far slittare al 2016 la riforma della scuola, e insieme alla riforma, anche l’assunzione di centomila precari contenuta nel disegno di legge.

Renzi ha accusato le opposizioni di aver proposto troppi emendamenti e in questo modo di aver rallentato i tempi di approvazione della legge. Il termine per approvare la legge in modo che possa essere applicata dal prossimo anno scolastico che comincia il 1 settembre è il 30 giugno.

Dopo l’annuncio di Renzi, in serata, è arrivata una nota del Partito democratico che chiede alla minoranza del Pd di ritirare tutti gli emendamenti presentati in modo da permettere l’approvazione della legge in senato nei prossimi tre giorni.

“Nei prossimi tre giorni la minoranza può lavorare a togliere o ridurre gli emendamenti in commissione per consentire alla riforma di essere approvata nei tempi stretti che ci sono” e dunque procedere alle assunzioni dei precari”, c’è scritto nella nota.

“Renzi accetta l’idea di riaprire il confronto con il mondo della scuola. È una scelta giusta. La riforma va fatta con insegnanti e studenti”, ha commentato su Twitter l’ex capogruppo del Pd alla camera Roberto Speranza. Mentre il presidente della commissione istruzione del senato, il renziano Andrea Marcucci aggiunge che “se il ddl ha raccolto tante ostilità, molte ingiustificate, è una buona idea quella di rifare il punto con una conferenza nazionale aperta a tutti, e non ristretta a qualche vertice di Palazzo. A luglio il testo dell’esecutivo sarà nelle condizioni di ripartire, magari con qualche consenso in più e qualche emendamento in meno”.

Durissima la reazione delle opposizioni da Sel al Movimento 5 stelle. “Abbiamo chiesto decine di volte lo stralcio della parte relativa alla stabilizzazione dei docenti precari, dicendo che avremmo votato anche noi subito un decreto per la loro assunzione “, attacca Nicola Fratoianni coordinatore nazionale di Sel . “Renzi non provi neanche a buttare la responsabilità dell’incapacità del governo sulle opposizioni e sul parlamento”, aggiunge.

L’approvazione del disegno di legge era prevista per metà giugno, invece sono cominciate le votazioni degli emendamenti in commissione cultura al senato solo ieri.

Palloni colorati contro il ministero dell’istruzione cileno

Le strade di Santiago del Cile si colorano dei palloni di gomma degli studenti che protestano per chiedere una riforma della scuola pubblica.  Leggi

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