Franco Lorenzoni

È un maestro elementare e insegna a Giove, in Umbria. Nato a Roma nel 1953, nel 1980 ha fondato ad Amelia la Casa-laboratorio di Cenci, un centro di sperimentazione educativa. Il suo ultimo libro è I bambini pensano grande (Sellerio).

Le grandi opere di cui la scuola e l’Italia hanno bisogno

Il governo sta mettendo a punto il piano nazionale di ripresa e resilienza. Prima di scavare tunnel e costruire cavalcavia sarebbe fondamentale investire su trasporti migliori e aule più sicure. Leggi

A Palermo Antigone va alle elementari

Quando un classico riprende vita, entrando in sintonia o in collisione con un gruppo di bambine e bambini, provoca scintille e accende interessi inattesi, che scavano profondamente dentro ciascuno di noi. Leggi

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Il corpo negato degli adolescenti e il futuro della scuola

Intervenire sui trasporti e su tutti i sistemi per poter riaprire le scuole in sicurezza doveva essere un’urgenza. Ma il mondo adulto non ha dato grandi prove di attenzione nei confronti di ragazze e ragazzi. Leggi

La preziosa eredità educativa che lascia Fiorenzo Alfieri

Morto a causa del covid-19, Alfieri è stato un innovatore e un punto di riferimento per molti nel mondo della scuola. Dal tempo pieno nei quartieri operai di Torino alle aule aperte, gli esempi da recuperare. Leggi

Sette buone ragioni per garantire a tutti il tempo pieno a scuola

Il presidente del consiglio lo ha annunciato, ma le sue parole sottendono un automatismo sbagliato e non mettono al centro la questione educativa. Ecco perché è davvero importante per tutti. Leggi

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La scuola deve continuare fuori della classe

Ragazze e ragazzi nati in territori segnati da povertà o isolamento hanno bisogno di più aiuto per immaginare un futuro diverso. La scuola da sola non ce la fa. Bisogna coinvolgere più soggetti e definire progetti dal basso. Leggi

Adesso la scuola ha bisogno di nuove priorità

Si potrebbe aprire uno spiraglio per una maggiore collaborazione tra docenti e una nuova educazione civica. È il momento di osare e pensare in grande, coinvolgendo in prima persona bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Leggi

La scelta dei banchi rivela un’idea di scuola e di società

Si parla molto della decisione del ministero di comprarne un milione e mezzo monoposto e con le rotelle. Ma le aule hanno bisogno di mobili e strumenti in grado di lasciare la massima libertà e favorire il lavoro di gruppo. Leggi

Le città devono aprirsi agli studenti

La pandemia costringe a ripensare gli spazi dell’educare e la relazione tra scuole e città. Da Palermo a Milano, gli esperimenti sono diversi. E c’è anche un’esperienza storica a Torino da ricordare. Leggi

Contro la pigra e ingiusta pretesa di dare voti a distanza

È un’assurdità pretendere di dare voti a distanza in classi in cui oltre un quinto degli alunni non è stato raggiunto da alcuna proposta didattica durante il confinamento dovuto al covid-19. Leggi

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Partiamo dai bambini per riaprire le città

Per le tante restrizioni a cui sono stati costretti in questi mesi, con grande cura e precauzione dovremmo dedicare alla loro libertà di movimento le prossime domeniche di maggio. Leggi

Restare accanto agli studenti è la prima sfida per la scuola  

Gli insegnanti devono provare a far sentire agli studenti che la scuola non abbandona nessuno e mostrare che la cultura può essere un terreno fertile di crescita e cura in un momento di sofferenza e di crisi. Leggi

Insegnanti in prima fila per lo ius soli

Il 20 novembre ricorrono i trent’anni della convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Un’occasione per mobilitarsi di nuovo in favore della cittadinanza per i figli di famiglie immigrate. Leggi

La sfida di Greta Thunberg alla scuola e a tutti noi

La ragazza svedese incontra a Roma gli studenti che hanno aderito alle manifestazioni per il clima. Ma chiede a tutti di svegliarsi e agire di conseguenza. Leggi

Una pietra d’inciampo per ricordare un giovane migrante 

Un liceo ha voluto ricordare il giovane maliano morto con la sua pagella cucita nella giacca, rivendicando il ruolo della scuola come costruttrice di cultura e informazione. Leggi

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A scuola di diritti umani

Per i settant’anni della Dichiarazione universale dei diritti umani, ragazze, ragazzi e insegnanti sono in prima fila in tutta Italia con decine di manifestazioni e di progetti. Leggi

Una scuola aperta contro le discriminazioni

Le classi che ospitano ragazze e ragazzi dalle provenienze più diverse ci aiutano a conoscere meglio il mondo, gli altri e noi stessi. Leggi

La scuola è più sola senza la legge sullo ius soli

Senatori e partiti che non hanno voluto discutere la legge sullo ius soli temperato e sullo ius culturae, hanno confermato la discriminazione contro più di 800mila bambini e ragazzi a cui è negata la cittadinanza. Leggi

A scuola di democrazia: perché tutti i bambini sono cittadini

Al festival di Internazionale a Ferrara, Franco Lorenzoni ha spiegato perché la scuola deve essere il luogo che garantisce il diritto di cittadinanza a tutti. Leggi

Perché gli insegnanti devono sostenere la battaglia per lo ius soli

Sono oltre 800mila i figli di immigrati che frequentano le nostre aule. Li guardiamo negli occhi tutti i giorni. Non possiamo fare finta di niente. Leggi

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