L’Unione europea ha chiesto alla Cina di limitare volontariamente le esportazioni di automobili ibride, come misura per ridurre le tensioni commerciali, scrive il Financial Times. Bruxelles, in particolare, vuole che le vendite di auto ibride cinesi corrispondano al massimo al 15 per cento dell’intero mercato europeo. Oggi la quota è intorno al 30 per cento. L’Unione europea, inoltre, punta ad aggiungere alle restrizioni altri prodotti, tra cui quelli chimici, e vorrebbe convincere Pechino a comprare più merci europee. Il deficit commerciale dell’Unione nei confronti della Cina è pari a un miliardo di euro al giorno. Bruxelles si propone di vedere “un ridimensionamento tangibile” entro ottobre.

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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati