Il premier iracheno Ali al Zaidi ha presentato un piano per portare tutte le milizie sotto il controllo dello stato entro il 30 giugno 2027, cosa che per The Arab Weekly “potrebbe ridefinire i rapporti di Baghdad con Washington e con Teheran”, i suoi due alleati più importanti. Intanto nell’ovest dell’Iraq i gruppi armati yazidi legati al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) hanno annunciato che consegneranno le armi. Secondo Al Araby al Jadid, l’accordo nella regione del Sinjar, al confine tra Iraq, Siria e Turchia, dove vive la minoranza yazida, è “un’importante vittoria per lo stato iracheno sia perché riprende il controllo delle frontiere sia perché l’integrazione delle milizie nell’esercito è una delle sfide politiche principali”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati