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In Iraq le milizie filoiraniane fanno pressione sul premier

Con le entrate petrolifere in calo e l’economia che va a rotoli, il nuovo premier Al Kadhimi ha bisogno del sostegno sia degli Stati Uniti sia dell’Iran. Leggi

Il nuovo governo iracheno sfida le milizie sciite

Il nuovo primo ministro iracheno Mustafa al Kadhimi deve tenere sotto controllo non solo l’epidemia di covid-19 ma anche i gruppi armati filoiraniani e il ritorno dei jihadisti. Leggi

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Tre problemi cruciali per il nuovo governo iracheno

Il nuovo premier, approvato dagli Stati Uniti e dall’Iran, dovrà evitare il collasso economico, ostacolare la recrudescenza del gruppo Stato islamico e frenare l’impeto delle proteste di piazza. Leggi

Risale la tensione tra Baghdad e il governo autonomo curdo

Mentre il paese attende un nuovo governo, Baghdad accusa la regione autonoma di non aver versato i ricavi delle vendite di petrolio e interrompe i pagamenti che servono a Erbil per garantire gli stipendi ai dipendenti pubblici. Leggi

La società irachena apre gli occhi sulla violenza domestica

Una giovane donna si è uccisa dopo aver subìto mesi di maltrattamenti dal marito. La madre ha rotto il silenzio e l’uomo è stato arrestato. Ma nel paese non c’è una legge che tuteli le vittime degli abusi in famiglia. Leggi

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Neanche l’epidemia ferma la crisi politica in Iraq

Mustafa al Kadhimi, ex giornalista e capo dei servizi segreti, è il terzo politico a ricevere l’incarico di primo ministro nel giro di poche settimane. Ce la farà? Leggi

A Baghdad i manifestanti accettano un compromesso

Gli occupanti di piazza Tahrir hanno deciso di ridurre drasticamente il numero delle persone che vivono nelle tende per evitare nuovi contagi di coronavirus. Leggi

Prezzo del petrolio e coronavirus aggravano la crisi irachena

Questi due virus, quello che colpisce la salute pubblica e quello che sta per abbattersi sull’economia, saranno un test inatteso per il sistema confessionale iracheno in preda alle crisi di governo. Leggi

Gli Stati Uniti e l’Iran riaprono il confronto armato in Iraq

Gli attacchi contro la base militare di Taji, il 12 marzo, e il raid statunitense a Kerbala il giorno dopo ricordano lo scenario del dicembre 2019, quando Washington e Teheran erano finite sull’orlo di una guerra. Leggi

Il nuovo governo iracheno non vede la luce

A Baghdad il parlamento non riesce a insediare il nuovo esecutivo, ritenuto troppo debole e incapace di rispettare gli impegni promessi. Leggi

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L’Iraq si mobilita contro gli Stati Uniti e il coronavirus

Il nuovo governo dovrà gestire le richieste di vendetta per l’uccisione del generale iraniano Soleimani e l’emergenza sanitaria della nuova epidemia. Leggi

Le donne irachene sfidano il potere 

Il 13 febbraio centinaia di irachene hanno manifestato in tutto il paese nonostante le minacce delle milizie e dei leader religiosi. Leggi

Il mondo sciita iracheno sull’orlo della guerra civile

Le milizie sciite del religioso Muqtada al Sadr, contraddistinte dai cappelli blu, hanno condotto diversi attacchi contro i manifestanti a Baghdad, Najaf e Kerbala. Leggi

Le donne irachene in prima linea nelle proteste contro il governo

La partecipazione delle donne nelle recenti proteste è stata stupefacente. Non solo nelle retrovie, ma anche negli scontri faccia a faccia con la violenza dei poliziotti. Leggi

I manifestanti di Baghdad pagano la tensione tra Stati Uniti e Iran

Dalla città santa iraniana di Qom il religioso Moqtada al Sadr ha chiesto ai suoi sostenitori di prepararsi a una manifestazione oceanica contro la presenza militare statunitense in Iraq. Leggi

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Vladimir Putin si inserisce nelle crisi mediorientali

Dire che in questa regione si gioca il futuro del mondo sarebbe falso, ma di sicuro è in ballo una parte considerevole dei rapporti di forza della nostra epoca, tra potenze grandi e medie. Leggi

L’Iraq in crisi dopo l’assassinio di Soleimani

Baghdad finora ha cercato di trovare un equilibrio tra due alleati molto esigenti come Teheran e Washington. Un equilibrio che è stato rotto dalla crisi attuale. Leggi

In Iraq i venti di guerra non fermano le proteste

Sul suolo iracheno la guerra tra Stati Uniti e Iran sembra sia già cominciata. Ma i manifestanti antigovernativi a Baghdad non si lasciano intimidire. Leggi

Uccidendo il generale Soleimani, Trump dichiara guerra all’Iran

Di sicuro non sarà una guerra frontale come l’invasione dell’Iraq del 2003. Al contrario, sarà un conflitto multiforme il cui teatro rischia di essere l’intero Medio Oriente, se non oltre. Leggi

In Iraq le proteste chiedono elezioni anticipate

Il presidente non riesce a nominare un nuovo primo ministro senza irritare i partiti o i manifestanti. L’intero sistema politico rischia di perdere la sua legittimità. Leggi

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