In Iraq le risorse idriche, derivanti in gran parte dai fiumi Tigri ed Eufrate, sono diminuite del 40 per cento negli ultimi quarant’anni, con picchi del 70 per cento in alcune aree, scrive Al Mada citando un rapporto pubblicato dalla Georgetown university, negli Stati Uniti. Le ricadute sull’agricoltura, la seconda attività economica del paese, sono molto preoccupanti. I paesi del golfo Persico con problemi simili hanno investito sulla desalinizzazione dell’acqua, potendo contare su una fornitura elettrica stabile. L’Iraq, invece, non ha le infrastrutture per affrontare la crisi.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1598 di Internazionale, a pagina 25. Compra questo numero | Abbonati