Tra l’11 e il 13 ottobre cinquecento supermercati della grande distribuzione francese hanno subìto un attacco hacker agli impianti di refrigerazione. Le apparecchiature, tutte prodotte dall’azienda danese Danfoss, sono state sabotate e le temperature portate fino a 50 gradi: la rottura della catena del freddo ha deteriorato irrimediabilmente tonnellate di prodotti, che sono stati buttati. I sistemi di congelamento sono stati manomessi a distanza e secondo la Danfoss, scrive La Dépêche, si trattava di dispositivi vecchi, prossimi alla fine del loro ciclo vitale e privi degli aggiornamenti di sicurezza. Diverse vulnerabilità erano già state documentate da parte dei controllori dell’azienda, tra cui falle nell’autenticazione e nell’inserimento dei comandi. L’identità dei responsabili, le loro motivazioni e l’eventuale coordinamento sono ancora ignoti. Ma attacchi hacker alla grande distribuzione sono stati denunciati negli stessi giorni nei Paesi Bassi, dove sono stati messi fuori uso lo shopping online e i cartellini elettronici di alcuni supermercati, e in Belgio, dove sono stati segnalati problemi al sistema informatico. ◆
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1687 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati