Peshawar, Pakistan, 9 ottobre 2026 (Reuters/Contrasto)

La provincia pachistana di Khyber Pakhtunkhwa, roccaforte del Pakistan Tehreek-e-Insaf (Pti), il partito dell’ex primo ministro Imran Khan che la guida da 13 anni, è in stato d’emergenza e il governo provinciale è stato sospeso. È un ulteriore acuirsi dello scontro tra i sostenitori di Khan, in carcere dall’agosto 2023 con l’accusa di corruzione, e le istituzioni pachistane. Secondo il governo federale la misura, approvata dal parlamento, era necessaria per proteggere la popolazione. Il governo, infatti, ha accusato le autorità locali di essere “in combutta con i terroristi”, senza fornire prove né dettagli. Il tempismo del provvedimento insospettisce: nell’ultima settimana migliaia di sostenitori di Khan, preoccupati per il suo stato di salute, hanno sfilato per le strade della provincia chiedendo la sua liberazione. “Un’azione così sconsiderata contro un governo locale che ha una maggioranza di due terzi nell’assemblea potrebbe creare un clima esplosivo, destabilizzando ulteriormente un paese che si trova ad affrontare varie sfide sul fronte interno e su quello esterno”, scrive Dawn. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1687 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati