Maree Diverse località della costa della California sono state inondate dall’alta marea, che ha provocato gravi danni e l’interruzione della Pacific coast highway. In molti punti il livello delle acque del Pacifico ha toccato un nuovo record. Secondo gli scienziati le consuete maree autunnali sono state amplificate dall’espansione termica delle acque dovuta al cambiamento climatico e agli effetti del Niño.

Biodiversità Il 31 ottobre si è conclusa a Erevan, in Armenia, la 17esima conferenza delle parti (Cop17) della convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica. Il vertice ha riconosciuto che i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi fissati a Montréal nel 2022 sono stati insufficienti, soprattutto dal punto di vista finanziario. I delegati si sono quindi impegnati ad aumentare gli sforzi per arrivare a raccogliere almeno duecento miliardi di dollari all’anno entro il 2030 per sostenere la tutela della biodiversità nei paesi poveri, anche se restano profonde divergenze su chi dovrà pagare, e per ridurre di almeno 500 miliardi di dollari all’anno i sussidi pubblici alle attività dannose in settori come l’agricoltura e la pesca. La prossima conferenza si svolgerà nel 2028 in Ecuador.

un orango dopo un incendio in Indonesia, 30 settembre 2026 (Victor Fidelis Sentosa, Reuters/Contrasto)

Smog A Delhi e in altre zone del nord dell’India l’inquinamento atmosferico ha raggiunto livelli pericolosamente elevati, a causa di un improvviso calo delle temperature e dei venti, oltre che del fumo dovuto all’uso del fuoco per eliminare gli scarti delle coltivazioni. Le autorità hanno adottato una serie di misure di emergenza in vista della festa del Diwali, durante la quale il fumo dei fuochi d’artificio potrebbe ulteriormente aggravare il problema.

Alluvioni Almeno sette persone sono morte nelle alluvioni causate dalle forti precipitazioni nell’est della Siria.

Vulcani Nelle Filippine il vulcano Mayon, nel sudest dell’isola di Luzon, è entrato in una nuova fase eruttiva. Le autorità hanno innalzato il livello di allerta nella zona e proibito l’accesso in un raggio di sei chilometri dal cratere.

Petrolio Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver fermato la fuga di petrolio proveniente dalla petroliera Gem No. 2, colpita il 9 ottobre da un proiettile non identificato nello stretto di Hormuz. La chiazza di petrolio (nella foto) aveva raggiunto le coste del paese, provocando la chiusura delle spiagge e facendo temere un disastro ecologico.

Copernicus Sentinel-2/Reuters/Contrasto

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Questo articolo è uscito sul numero 1690 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati