Dopo 35 anni si è conclusa la missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale (Minurso): a causa dei disaccordi tra Russia e Stati Uniti al Consiglio di sicurezza dell’Onu, non è stato possibile raggiungere un accordo sulla risoluzione per rinnovarne il mandato. Il sito algerino Tsa ** spiega che l’ultima risoluzione discussa al Consiglio di sicurezza non è passata perché la Russia la considerava troppo favorevole a Rabat. “Si volta pagina”, ha commentato il Marocco, che alla fine degli anni settanta ha annesso unilateralmente parte di quel territorio, violando il diritto all’autodeterminazione del popolo sahrawi. Un anno fa, ricorda il quotidiano marocchino **Al Bayane, era stata approvata un’altra risoluzione che per la prima volta indicava come base per futuri negoziati sullo status del Sahara Occidentale il piano di autonomia presentato da Rabat nel 2007, che prevede l’autogoverno di quel territorio sotto la sovranità marocchina. Il quotidiano sahrawi **Essahra Elhora **riprende invece le dichiarazioni del segretario generale dell’Onu António Guterres, secondo cui il ritiro della Minurso non significa “negare ai sahrawi il diritto all’autodeterminazione”, ma che l’Onu continuerà a sostenere gli sforzi del dialogo attraverso Staffan de Mistura, l’inviato speciale di Guterres nella regione.

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Questo articolo è uscito sul numero 1690 di Internazionale, a pagina 38. Compra questo numero | Abbonati