Cercavo una svolta, qualcosa come
una deviazione nella mia vita –
lasciarmi dietro la vecchia camicia,
la mia vecchia pelle.
Eppure, come un qualcosa mi ostacolava,
vuoi lo squillo del telefono, vuoi la mia rabbia;
mi sono placato. Ora sul pavimento
sopra il mio corpo riverso cadono
le scaglie di una maledizione
che eterna mi porto addosso.
Alexandros Konstantinou è un poeta greco nato nel 1965. Autore di sei raccolte, vive e insegna ad Atene. Questo testo è tratto dalla raccolta Palaiòpolis kai àlla poiìmata (“Palaiòpolis e altre poesie”, Kedros 2014). Traduzione dal greco di Viviana Sebastio.
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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati