Chi avrebbe mai pensato che l’avvento dell’intelligenza artificiale (ia) avrebbe minacciato anche il settore del bird watching? Un articolo pubblicato su Nature rivela le preoccupazioni degli studiosi. Il problema deriva dalle piattaforme dove chiunque può caricare immagini di avvistamenti di uccelli, creando un archivio usato poi dagli esperti per l’analisi delle migrazioni e della biodiversità. Ultimamente chi fotografa le specie usa strumenti di ia per aggiustare le proprie foto, ma così facendo le immagini potrebbero subire modifiche eccessive: “Il miglioramento può introdurre elementi che rimuovono i segni salienti di una specie e portano, tanto per dire, a errate identificazioni”, scrive Nature.
Gaia Berruto
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Questo articolo è uscito sul numero 1675 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati