La Meta ha accettato di pagare fino a 18 miliardi di dollari a una coalizione di stati americani che le aveva fatto causa per i danni provocati da Facebook e Instagram ai giovani. Ma in tutto il mondo, dai Paesi Bassi all’Etiopia, le cause contro la multinazionale di Mark Zuckerberg si moltiplicano. Come saranno influenzate dalla sentenza del tribunale statunitense? Poco, secondo un’analisi del Guardian, perché non è stato raggiunto l’obiettivo più ambizioso: la modifica dell’algoritmo. “Sarà modificato leggermente ciò che viene mostrato ai minori. Difficile, però, immaginare che questa concessione possa cambiare la situazione nelle zone di guerra o nelle democrazie in crisi”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1681 di Internazionale, a pagina 118. Compra questo numero | Abbonati