Un trend online sta spingendo le persone a caricare le proprie foto su ChatGpt, chiedendo all’intelligenza artificiale di modificare le immagini come se fossimo negli anni ottanta. Ma cosa succede alle foto una volta caricate? “La politica sulla privacy di ChatGpt è molto chiara: non inserire nulla che non vorresti far vedere o far usare da altri”, scrive Wired. “Caricare un selfie non implica necessariamente che sarà rubato o trasformato in un deepfake, ma comporta comunque che una copia dell’immagine resti nelle mani dell’azienda”. In sé, lo strumento non è per forza peggiore di altri servizi che usiamo da anni, però non è privato come si potrebbe immaginare.
Gaia Berruto

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1683 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati