Mary Trump è una psicologa statunitense figlia di Fred junior, fratello maggiore di Donald, che come sanno coloro che hanno visto il film The apprentice, è morto prematuramente e drammaticamente nel 1981, dopo essere stato scacciato dal padre e dal fratello. Questo libro di Mary Trump è uscito negli Stati Uniti nel 2020 per scongiurare la rielezione del celebre zio, e appare in traduzione italiana nel corso del suo secondo mandato che, a differenza di quanto sperava Mary, è stato solo rinviato. L’autrice non nasconde i conflitti con la propria famiglia che l’avevano portata a rendere noti ai giornali dei documenti fiscali confidenziali, ai quali aggiunge qui nuove accuse. Ma al tempo stesso usa la sua competenza professionale per spiegare una delle personalità più controverse e influenti del nostro tempo. Dedica molta attenzione al padre di Donald, Fred senior, alla violenza sociopatica esercitata sui figli, in particolare sul primogenito, all’origine di molti dei problemi di Donald. Senza procedere a una diagnosi esplicita racconta come convivono in lui sentimenti di impunità e inadeguatezza, la sua mancata maturazione emotiva alla base della sua violenza oltre alla tendenza a farsi strumentalizzare, aprendo uno squarcio sul modo in cui drammi privati possano contribuire, complice il giusto contesto, a rovinare la vita di tantissime persone. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1658 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati