Giuliano Milani

Insegna storia medievale all’Université Gustave Eiffel Paris Est. Il suo ultimo libro è L’uomo con la borsa al collo (Viella 2017).

Giuliano Milani
Radicali a Chicago

Di fronte al sorprendente aumento della partecipazione rivelato dalle ultime elezioni statunitensi, diventa interessante scoprire le idee dell’attivista che dagli anni quaranta agli anni settanta rivoluzionò dal basso la democrazia del suo paese. Leggi

L’epoca degli indirizzi

Aver un indirizzo è importante sia per aprire un conto in banca sia per combattere le epidemie. Un libro divertente e ben informato fa riflettere sull’importanza della nozione di residenza nel mondo in cui viviamo. Leggi

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La rivoluzione conservatrice

È da quarant’anni che si va parlando della fine delle ideologie. E se invece, proprio negli stessi anni, si fosse affermata una nuova, più potente, ideologia? Leggi

Diventare parte del mondo

Oggi che incombe l’emergenza sanitaria sono rimasti in pochi a chiedersi come arrestare la catastrofe ecologica. Leggi

Dante e gli umanisti

Oggi la grandezza di Dante ci sembra indiscutibile, ma non è sempre stato così: Luca Fiorentini ricostruisce il dibattito tra gli intellettuali dell’epoca. Leggi

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La disuguaglianza della politica

Già Machiavelli pensava che i ricchi fossero il più grande pericolo per la democrazia. Nel suo nuovo libro, l’economista Julia Cagé conferma questa intuizione. Leggi

Un’occasione mancata

Giampiero Calapà, giornalista del Fatto Quotidiano, racconta come si sarebbe potuto catturare il boss mafioso Bernardo Provenzano almeno una decina d’anni prima di quanto avvenuto. Leggi

Imparare dall’India

All’indomani della pubblicazione del Dio delle piccole cose, i lettori di Arundhati Roy hanno cominciato ad aspettare il suo secondo romanzo. Nessuno immaginava che l’attesa sarebbe durata ben vent’anni. Leggi

Le contraddizioni del turismo

Il turismo è la più grande industria del mondo. L’indagine del sociologo Marco D’Eramo. Leggi

Un padre del pensiero ecologista

Un libro, scritto in modo brillante e attraente, ripercorre la vita del naturalista Alexander Von Humboldt, mettendola in connessione con il contesto politico. Leggi

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Contro il consumismo medico

È vero che, quando se ne ha la possibilità, è sempre meglio sottoporsi a esami medici o cure preventive? Il cardiologo Marco Bobbio pensa di no e lo spiega in questo libro. Leggi

La parabola del neoliberalismo

Qual è la forma di quel pensiero che ha plasmato le politiche locali e globali negli ultimi trenta o quarant’anni e che chiamiamo neoliberalismo? Leggi

Il passo lento di Haruki Murakami

Il mestiere dello scrittore appartiene al genere dei manuali letterari scritti da grandi romanzieri, un tipo di libri in cui si trovano confessioni autobiografiche, consigli agli autori esordienti e, quando va bene, anche un’idea più generale di letteratura. Per Haruki Murakami un romanziere è “qualcuno che osa aver bisogno di qualcosa che non è necessario”. Leggi

I limiti della visione

Ogni immagine contiene una storia di sguardi che supera l’immagine stessa, chiamando in causa chi la guarda. In alcuni casi all’interno del quadro (o della fotografia) le figure guardano qualcosa indirizzando lo spettatore. In altri è l’immagine stessa a orientare lo sguardo con i suoi margini e il suo stile, a stabilire cosa e come guardare. Partendo da considerazioni come queste, Victor Stoichita racconta due momenti importanti nella storia dello sguardo. Leggi

I numeri dell’immigrazione

Nessun discorso sulle politiche migratorie dovrebbe prescindere dai dati. E in questo libro statistiche, cifre e proiezioni sono presentate in modo molto chiaro e sintetico e alcuni box forniscono informazioni su punti di particolare interesse. Leggi

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Il borghese tra storia e letteratura

“La letteratura è quello strano universo in cui tutte le soluzioni si conservano alla perfezione, mentre le dissonanze sono silenziosamente scomparse alla vista: quanto più profonda è stata la loro soluzione, tanto più si è rivelata efficace”. Seguendo questo principio metodologico, Franco Moretti cerca di ricostruire le contraddizioni (“le dissonanze”) che hanno caratterizzato storicamente la borghesia ottocentesca. Leggi

Perché in Europa cresce l’egemonia della destra

Fino a pochi anni fa nella politica europea i giochi erano piuttosto chiari: la destra monopolizzava il discorso liberista in economia, la sinistra socialdemocratica ne offriva una versione più moderata lasciando a quella estrema l’invocazione dell’intervento dello stato. Poi le cose sono cambiate. Leggi

La lunga durata della storia

“Sul lungo periodo siamo tutti morti”, diceva John Maynard Keynes. Forse anche per questa ragione negli ultimi quarant’anni gli storici si sono concentrati in genere su periodi più brevi di quelli analizzati dagli storici dell’epoca precedente, legati a prospettive come quella della longue durée di Fernand Braudel. Leggi

Enzo Restagno e il mistero della testa di Dora Maar

Perché nel 1959, dopo aver deciso di commissionare a Picasso un monumento per il suo vecchio amico Guillaume Apollinaire, morto più di quarant’anni prima per le complicazioni di una ferita di guerra, si finì per esporre sopra un grande piedistallo di marmo un ritratto in bronzo di Dora Maar, che era stata l’amante e l’ispiratrice del pittore? Per ragioni piuttosto banali. Leggi

L’invenzione della scienza

Gli storici della scienza sono divisi. Alcuni ritengono che il pensiero scientifico antico e quello medievale siano in continuità con il pensiero scientifico moderno, graduale evoluzione dei primi due. Altri invece mettono l’accento sulla rapidità del cambiamento. Leggi

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