Giuliano Milani

Insegna storia medievale all’Université Gustave Eiffel Paris Est. Il suo ultimo libro è L’uomo con la borsa al collo (Viella 2017).

Giuliano Milani
Leggere i luoghi

Di solito nell’analisi dei luoghi si tendono a separare il paesaggio naturale e la storia della sua antropizzazione. Questo libro invita a non farlo, studiando proprio le... Leggi

Il lato oscuro della Russia

Il proseguire della guerra in Ucraina rende sempre più necessario capire come funziona il sistema politico putiniano che l’ha provocata. Questo libro aiuta a farlo adottando... Leggi

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Grandezze comparabili

Nonostante l’alto livello della ricerca nel campo delle scienze esatte e naturali, in Italia stenta ancora ad affermarsi l’idea che la cultura matematica sia parte integrante... Leggi

Tecniche di liberazione

Da anni l’autore di questo libro – anima di collettivi molto attivi (prima Ippolita, ora Circe) – riflette sui modi migliori d’interagire con le tecnologie digitali... Leggi

La piramide italiana

Fino alla metà degli anni ottanta analisi come quelle di Paolo Sylos Labini segnalavano una riduzione delle distanze tra le classi sociali in Italia, lasciando immaginare... Leggi

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Liberi di rifare il mondo

L’antropologia anarchica di David Graeber fa ormai parte delle teorie più citate dalle scienze sociali. Lo è anche per la vasta discussione suscitata dal suo ultimo grande... Leggi

Una vita importante

Tra le opere di John Berger – scrittore, critico d’arte, pittore e attivista britannico morto nel 2017 – che ancora non erano state pubblicate in italiano c’è questa... Leggi

Usi e abusi della storia

Il collettivo Nicoletta Bourbaki, nato nella galassia Giap dei Wu Ming per indagare sulle falsificazioni storiche, pubblica i risultati di un’ampia ricerca sul caso di Giuseppina Ghersi. Leggi

Il romanzo di un romanzo

Se l’anno scorso era il centocinquantenario della sua nascita, quest’anno ricorrono cento anni dalla morte di Marcel Proust. Leggi

Distopia cinese

Due giornalisti investigativi del Wall Street Journal spiegano come avviene il controllo della vita dei cittadini attraverso la tecnologia digitale: dalla Cina al resto del mondo. Leggi

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Maschi disintegrati

Con esempi tratti da casi clinici e letteratura militante, bell hooks mostra che il patriarcato, veicolato anche dalle madri, è il principale responsabile dell’infelicità dei maschi, al di là del loro orientamento sessuale. Leggi

Marsiglia riparte dalle macerie del 5 novembre

A quattro anni dal crollo di Noailles, in cui morirono otto abitanti del quartiere marsigliese, molte cose sono cambiate. I comitati e le associazioni cittadine hanno ottenuto la revisione della politica degli alloggi per impedire il ripetersi di simili tragedie. Leggi

Napoli tutto compreso

Dalla propria prospettiva di napoletano espatriato, esponente di una classe media intellettuale, Paolo Mossetti racconta in modo nitido e sconsolato la trasformazione della sua città negli ultimi trent’anni. Leggi

Storici e troll

Francesco Filippi, esperto delle relazioni tra storia e memoria, e abile decostruttore di luoghi comuni sul fascismo e il colonialismo italiani, offre un utile decalogo per un uso più corretto e meno inutilmente polemico del passato. Leggi

Fascismo senza filtro

La lettura diretta dei testi del duce, accompagnata da note leggere ma utili, fa emergere almeno due cose collegate tra loro. Leggi

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Paese mio che stai sulla collina

L’associazione Riabitare l’Italia ritiene che invece di affrontare seriamente i gravi problemi dell’abbandono delle aree interne italiane il Pnrr privilegi il gusto e le necessità di chi nei “borghi” viene in vacanza e non di chi ci vive e ci lavora. Leggi

Il liberalismo di sé

“L’uomo moderno è nervosetto”, cantavano qualche anno fa Elio e le Storie Tese, dando voce a un sentimento diffuso. Nel suo libro Éric Sadin, che da tempo critica la rivoluzione digitale, prova a spiegare perché. Leggi

Critica della modernità

Di fronte alla crisi della democrazia e alla frustrazione politica di un numero crescente di persone che non sentono più di essere rappresentate (in Italia e non solo), è forse utile riflettere su quando questa crisi è cominciata. Leggi

Per l’internazionalismo

Edwy Plenel torna a criticare chi, nella sinistra, soprattutto francese, fa prevalere le ragioni della critica dell’interventismo statunitense su quelle della solidarietà con le popolazioni attaccate da Putin. Leggi

Da vittime a riparatori

Secondo la scrittrice e attivista queer statunitense Sarah Schulman è importante distinguere l’abuso che implica sempre la dominazione di un attore su un soggetto, da altre forme di conflitto meno sbilanciate. Leggi

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