(dalla lezione di Italo Calvino)
Notte insonne di pioggia, il mantello dell’invisibilità
[sulle spalle
a lenti passi in una città trasparente
in mezzo a facce indifferenti, mi nascondo
senza più maschere
scivolo leggera tra pieghe oscure
alla luce fioca dei lampioni, vorticano riflessi
[di un caleidoscopio
frammenti che svaniscono, immagini residue
fuochi fatui, sfarfallii di un sogno
nuovi desideri velano desideri antichi
non riconoscerei un volto amato
tantomeno il mio
ma è presto, proseguiamo
magari dietro l’angolo
incontrerò un altro amico invisibile
ci guarderemo, occhi negli occhi
sperando in un caldo abbraccio
invece stiamo in silenzio, sotto un lampione
le nostre ombre proiettate verso un altrove lontano:
l’ennesima piccola scomparsa.
Huang Yilan è una poeta cinese nata nel 1999. Collabora con il Centro di ricerca sulla poesia cinese contemporanea dell’università di Shanghai. Questa poesia è tratta dalla raccolta d’esordio del collettivo poetico di cui fa parte, Les Flâneuses, intitolata Women gezi zhanzhuan ru dao (Noi, isole erranti, Changjiang wenyi chubanshe 2025). Traduzione dal cinese di Martina Benigni nell’ambito dell’Officina di traduzione permanente dell’università di Milano-Bicocca.
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Questo articolo è uscito sul numero 1682 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati