Un anno fa il presidente del consiglio italiano Giuseppe Conte, a capo di un governo instabile formato da partiti che avevano passato gli ultimi cinque anni a insultarsi, era alle prese con una serie di crisi interne. Pochi, a Roma, credevano che sarebbe rimasto in carica per più di sei mesi. E invece, a un anno di distanza e in un contesto segnato dalla pandemia di covid-19, Conte ha sorpreso tutti restando alla guida della coalizione, formata da Movimento 5 stelle, Partito democratico, Italia viva, Liberi e uguali e Movimento associativo italiani all’estero. Ora, però, dopo aver incassato grandi elogi per il modo rassicurante in cui ha gestito la peggiore crisi economica e sanitaria degli ultimi settant’anni in Italia, Conte deve affrontare la sfida più difficile del suo mandato.

Il presidente del consiglio italiano, in passato considerato poco più di un leader provvisorio, sta per diventare uno dei dieci capi di governo più longevi della storia italiana. “Fin dall’inizio di questa crisi la sua strategia comunicativa è stata quella di mostrarsi schietto e onesto con il paese. Ha incarnato la figura autorevole che in quel momento le persone volevano”, spiega Valentina Gentile, ricercatrice di filosofia politica dell’università Luiss di Roma.

Napoli, 26 ottobre 2020. Un ballerino del San Carlo protesta contro la chiusura dei teatri (Marco Cantile, LightRocket/Getty)

Il 25 ottobre, con l’Italia colpita dalla seconda ondata della pandemia, e con l’esplosione dei contagi nelle città, il presidente del consiglio ha pronunciato in tv il genere di discorso franco che nella prima fase della pandemia lo aveva reso così popolare.

Stavolta, però, le reazioni alle nuove misure (tra cui la chiusura, per un mese, di ristoranti e bar dalle sei del pomeriggio) non sono state molto favorevoli. L’opposizione di destra ha definito le limitazioni, che di fatto portano a un ritorno di un lockdown parziale, una prova dell’inefficacia della tanto lodata risposta di Conte alla prima ondata.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha condannato i provvedimenti annunciati dal governo, sottolineando che avrebbero compromesso un’economia già claudicante. Salvini ha minacciato un’azione legale per bloccare il decreto di Conte, dichiarando che la chiusura dei ristoranti, a cui nei mesi scorsi era stato chiesto di fare enormi sacrifici per rispettare le regole, era un tradimento. “Perché prendersela con loro?”, ha scritto Salvini in un Twitter. Il leader della Lega ha pubblicato sui social network un filmato in cui i proprietari dei ristoranti raccontano le loro difficoltà.

Georgia Meloni, leader del partito d’opposizione Fratelli d’Italia, ha dichiarato che il governo Conte dovrebbe immediatamente versare aiuti economici a tutte le attività commerciali danneggiate dalle nuove misure. In un tweet del 25 ottobre ha scritto: “Non è giusto criminalizzare un intero settore dopo che lo stato ha dato loro determinate prescrizioni per poter riaprire in sicurezza”. E poche ore dopo ha aggiunto in un altro tweet: “Conte ha il dovere di chiedere scusa e risarcirli”.

Nessuno vuole andare al voto

Secondo Daniele Albertazzi, politologo dell’università di Birmingham, Conte è stato aiutato dal fatto di essere considerato una figura esterna al sistema politico italiano, in un paese dove il sospetto nei confronti dei politici di professione è molto radicato.

Da sapere
Malcontento diffuso

◆ Il 26 ottobre in alcune città, italiane ci sono state delle proteste contro le restrizioni imposte dal decreto del presidente del Consiglio per contenere la diffusione del covid-19. Tra le misure c’è la chiusura di bar e ristoranti alle 18.00. A Milano un corteo non autorizzato ha tentato di raggiungere la sede della regione Lombardia, dove è stato fermato dalla polizia. Negli scontri un poliziotto è stato ferito e 28 manifestanti, tra cui tredici minori, sono stati fermati. A Torino cinquecento persone si sono ritrovate in piazza Castello, nel centro della città. Alcuni manifestanti hanno lanciato fumogeni e bottiglie contro la polizia, che ha risposto con delle cariche. Un fotoreporter e due poliziotti sono stati feriti. Dieci i fermati. A Napoli duemila persone hanno manifestato in piazza del Plebiscito in modo pacifico. Il 27 ottobre a Roma, in piazza del Popolo, una parte del corteo indetto da Forza Nuova è venuto a contatto con la polizia. Dopo alcuni scontri e lanci di bombe carta e fumogeni, le forze dell’ordine hanno usato gli idranti per disperdere i manifestanti. Il 28 ottobre i ristoratori hanno protestato in oltre venti piazze italiane. Il Post, la Repubblica


“Come molti altri leader europei, il presidente del consiglio ha aumentato la sua popolarità. Ha sorpreso molte persone”, sottolinea Albertazzi. “Ma ora la situazione è diversa rispetto a marzo. L’economia è colpita duramente e i cittadini sono stanchi delle restrizioni”. Evidenti dimostrazioni di questa esasperazione sono arrivate nel fine settimana. Nelle strade di Napoli il 23 ottobre ci sono state rivolte sporadiche quando si è saputo che ci sarebbero state altre limitazioni. La sera del 24 ottobre, a Roma un gruppo di manifestanti (tra cui alcuni esponenti delle organizzazioni di estrema destra) si è scontrato con la polizia, facendo partire un fitto lancio di oggetti.

La sera del 26 ottobre le proteste contro i nuovi provvedimenti annunciati da Conte sono esplose in tutta Italia. A Milano alcune persone sono state riprese mentre lanciavano una bomba molotov contro un’auto della polizia. A Lecce alcuni manifestanti hanno sfidato un blocco della polizia urlando “Libertà! Libertà!”.

Conte è stato criticato anche per la dichiarazione con cui ha promesso che le misure permetteranno agli italiani di vivere un Natale “sereno”. Secondo il giornalista e politico di destra Renato Farina, le parole del presidente del consiglio sembrano minacciare “il carbone a Natale se faremo i cattivi cittadini e disobbediremo”. Farina ha accusato Conte di aver “trasformato gli italiani in bambini sudditi”.

Secondo Gentile, in ogni caso, la posizione politica di Conte resta solida, nonostante l’inquietudine per la seconda ondata della pandemia. Nessuno dei partiti che formano la coalizione di governo vuole andare a votare, considerando che nei sondaggi l’opposizione è in vantaggio.

Ma in un paese in cui le fortune politiche sono altalenanti, la reputazione costruita da Conte durante la prima ondata rischia di crollare se i cittadini penseranno che il presidente del consiglio ha perso il controllo della situazione. “Il modo in cui agirà nelle prossime settimane sarà decisivo”, spiega Gentile.

Secondo Albertazzi la storia d’Italia insegna che anche i politici “esterni” possono ritrovarsi rapidamente emarginati dal panorama politico nazionale.

“Lo abbiamo visto con l’economista ed ex presidente del consiglio Mario Monti”, spiega il politologo. “All’inizio le persone che vengono da ambienti diversi dalla politica sono sempre molto attraenti, perché gli italiani disprezzano la loro classe politica. Ma dopo un po’ tendono a stancarsi anche degli outsider”. ◆ as

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Questo articolo è uscito sul numero 1382 di Internazionale, a pagina 38. Compra questo numero | Abbonati