Anaïs (tutti i nomi sono di fantasia) e il suo compagno stanno insieme da più di dieci anni. La giornalista, 39 anni, descrive i primi due anni della loro relazione come caratterizzati da “intensità sessuale” e scoperta del piacere. Successivamente il desiderio è rimasto intatto, e “il ritmo è rallentato, ma avevamo una sessualità abbastanza appagante e regolare. C’erano sempre dei fine settimana in cui potevamo passare il pomeriggio a letto. La svolta nel calo della mia libido è stata la maternità con la nascita di mia figlia due anni fa”, osserva.
La donna individua alcuni motivi per spiegare il calo di desiderio: la sollecitazione estenuante del corpo nel prendersi cura della neonata, tra allattare, cullare e tenere in braccio; un sentimento di frustrazione e risentimento nei confronti del compagno perché sentiva di fare molte più cose di lui in casa; e un bisogno di ritrovare tempo per se stessa al di fuori del bozzolo familiare. “Abitiamo in campagna, lavoriamo entrambi da casa. Lui manifesta un desiderio costante nei miei confronti, ma per me è difficile in una quotidianità di presenza costante che non ci fa avere il tempo di sentire la mancanza l’uno dell’altra. Lui sogna di partire per un fine settimana romantico, io sogno di partire per un fine settimana con le mie amiche”.
Una ricerca britannica condotta su più di undicimila persone e pubbicata su Bmj Open ha individuato diversi fattori legati al calo d’interesse per la sessualità nelle coppie. Tra questi ci sono la genitorialità e soprattutto la maternità. Una donna che ha avuto una gravidanza nell’anno precedente o che ha uno o due figli piccoli ha una maggiore probabilità di dichiarare un minore interesse per il sesso. Secondo i ricercatori può essere dovuto alla stanchezza associata al lavoro di cura, che ricade più spesso sulle donne. La ricerca individua altri fattori, tra cui problemi di salute o di depressione, che valgono sia per gli uomini sia per le donne.
La perdita d’interesse sessuale è associata anche ad alcuni aspetti relazionali, in particolare per le donne. Quelle che vivono con il proprio compagno sono più inclini a disinteressarsi al sesso rispetto a chi non convive. All’interno della coppia conta molto il dialogo: chi trova “facile parlare di sesso” con il partner sperimenta in misura minore la mancanza di desiderio. E per le persone che si dichiarano poco soddisfatte della loro relazione, è più frequente provare meno desiderio.
Nel complesso, il 15 per cento degli uomini e il 34,2 per cento delle donne sessualmente attive hanno dichiarato di non aver provato interesse per il sesso per almeno tre mesi nell’anno precedente.
Accogliere le novità
Laurence Dispaux, psicologa, sessuologa e terapeuta di coppia, che ha scritto il libro Le désir dans le couple (Il desiderio nella coppia), conferma che esistono dei fattori individuali che fanno fluttuare il desiderio, per esempio la menopausa, lo stress, i sovraccarichi di lavoro. Ma il cuore del problema sta nelle caratteristiche della relazione. “Sappiamo che c’è un picco ormonale molto forte nel momento in cui ci s’incontra, che ha un impatto sul desiderio e che sfuma con il passare del tempo. Io però metterei l’accento sul fatto che con il tempo si accentuano le discrepanze o le differenze fondamentali tra due persone, che spesso sono presenti già all’inizio della relazione”, sottolinea.
La psicologa mette in discussione il concetto di “disturbo del desiderio”, e preferisce parlare di cambiamento o trasformazione. Una frequenza minore dei rapporti sessuali non significa per forza un calo del desiderio, e avere meno voglia può anche significare desiderare qualcos’altro. “Se incontro una persona a vent’anni e ci sto ancora insieme quando ne ho cinquanta, non avrò per forza gli stessi bisogni e potrei non riservare lo stesso spazio o affidare la stessa funzione alla sessualità. In base ai diversi momenti della vita possiamo ricercare di più il piacere, la procreazione o la connessione. Magari il mio desiderio sarà meno spontaneo, e dipenderà di più da una serie di condizioni. Potrei aver bisogno di più preliminari, o avere voglia di pratiche sadomaso o di slow sex”, spiega Dispaux. La difficoltà sta nel fatto che questi cambiamenti a volte vengono fraintesi e generano conflitti. “Si dice: ‘Non mi desideri più’ o ‘Non ha più voglia’, ma la domanda è: voglia di che? Cosa desidero? È molto soggettivo e dipende dall’idea che abbiamo della sessualità. È complicato comunicare queste evoluzioni senza ferire il partner, quando in realtà molte persone hanno bisogno di un contesto relazionale sereno perché il desiderio possa emergere”, conclude la terapeuta.
Pressioni quotidiane
Anne, una medica di quarant’anni e in coppia da undici, si è resa conto di essersi progressivamente allontanata dal marito. “All’inizio c’era una bella passione, poi siamo andati a vivere insieme e mi sono sentita divisa tra il bisogno di preservare la mia libertà, la mia individualità, e quello di rientrare in un canone”, spiega.
Anne ha individuato una stretta correlazione tra il momento in cui si è adeguata a questo canone – vivere in coppia, sistemarsi – e il calo del suo desiderio. “La vita domestica ha contribuito alla diminuzione della libido: ci sono meno sorprese, meno comunicazione”, dice. E le differenze politiche hanno un peso sempre maggiore. Ha anche capito di aver messo in secondo piano la propria soddisfazione sessuale e trascurato il proprio piacere per soddisfare innanzitutto quello dei suoi partner. Lei e il marito non fanno più sesso da qualche anno. La sua libido però non si è spenta: qualche tempo fa ha avuto un’avventura. “Amo mio marito e non voglio separarmi, ma è vero che con il tempo sono cambiata e oggi avverto con più chiarezza le dissonanze che esistono tra di noi”, conclude.
Laurent, imprenditore di 42 anni, non ha problemi a dire che a volte sperimenta un’assenza di desiderio e si oppone all’idea che gli uomini vogliano sempre fare sesso. “Dipende dal clima nella coppia, dallo stress della vita di tutti i giorni, dal carico di lavoro, dalla presenza di nostro figlio adolescente in casa che ci costringe a prendere precauzioni”, dice. Queste fasi senza libido però non gli impediscono di definirsi soddisfatto della vita sessuale con la sua compagna. “Stiamo insieme da sedici anni ed è giusto che ci siano tanti momenti in cui ho altri bisogni che non siano fare l’amore”. ◆ gim
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Questo articolo è uscito sul numero 1663 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati